La Regina Degli Scacchi -
In quel momento, Beth ha finalmente trovato la sua casa: non un edificio, ma la scacchiera stessa.
Nonostante il successo, Beth è tormentata. La dipendenza dai farmaci e, in seguito, dall'alcol, diventa la sua stampella per gestire l'ansia e la pressione. Ogni volta che subisce una sconfitta — in particolare contro il campione del mondo russo, — Beth sprofonda nell'autodistruzione. La regina degli scacchi
Sotto l'ala della sua madre adottiva, Alma — una donna infelice che trova nel talento della figlia una nuova ragione di vita e una fonte di guadagno — Beth inizia a viaggiare per gli Stati Uniti. Vince un torneo dopo l'altro, scalando le classifiche nazionali. La sua figura rompe ogni schema: è una giovane donna elegante e sofisticata in un mondo dominato da uomini di mezza età in giacca grigia. La Discesa nel Baratro In quel momento, Beth ha finalmente trovato la
Beth Harmon non è più l'orfana del Kentucky o la stella autodistruttiva dei giornali. È la Regina. Dopo la vittoria, invece di andare alla festa ufficiale, scende dall'auto che la scorta all'aeroporto. Cammina in un parco di Mosca, dove decine di anziani giocano a scacchi sui tavolini di pietra. Si siede di fronte a uno di loro, lo guarda negli occhi e dice in russo: "Giochiamo" . Ogni volta che subisce una sconfitta — in
La storia inizia negli anni '50, in un grigio orfanotrofio del Kentucky. Beth Harmon vi approda a nove anni, dopo essere sopravvissuta all'incidente d'auto in cui è morta sua madre. È una bambina silenziosa, quasi invisibile, finché un giorno non viene mandata nel seminterrato a pulire i cancellini.
La morte di Alma la lascia ancora più sola nella sua grande casa vuota, circondata da bottiglie e fantasmi del passato. Beth si convince che il suo genio sia indissolubilmente legato alla chimica, e che senza le pillole non possa vedere le mosse sul soffitto. La Redenzione: Mosca 1968
